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Trofeo ConiCount down per il Trofeo Coni 2017. Mancano 90 giorni per la IV edizione del grande festival nazionale dello sport dedicato ai giovani, che si terrà nelle Marche dal 21 al 24 settembre. Quartier generale dell'evento Senigallia. La manifestazione si sta delineando nei suoi dettagli, illustrati ieri (22 giugno) dal sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, il presidente e vicepresidente del Coni Marche, Fabio Luna e Giuseppe Scorzoso, il presidente della commissione regionale Sport, Francesco Giacinti, in rappresentanza del presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, i vertici nazionali del Coni, Roberto Fabbricini, segretario generale e Nello Talento, componente della Giunta nazionale. (Guarda il video)

«Sono onorato e fiero che il Coni abbia scelto la nostra regione e la nostra città per questo grandissimo evento, forse il più importante dopo le olimpiadi per il Comitato nazionale ha commentato il sindaco Mangialardi. Una manifestazione che, sebbene già in programma da tempo, in queste circostanze, dopo il terremoto, acquisisce un valore ancora più importante per il nostro territorio. Il Coni non ha avuto un attimo di titubanza a confermare la fiducia alla nostra regione per organizzare un'iniziativa che coinvolge ragazzi e famiglie. Un segnale positivo per sottolineare la sicurezza e la capacità organizzativa delle Marche. Grazie dell'occasione che ci date».

Le Marche e Senigallia, dunque, pronte ad accogliere a braccia aperte i 4 mila giovani atleti attesi, a cui si aggiungeranno accompagnatori, tecnici e le famiglie, per la 4 giorni di sport e spettacolo, come ha sottolineato il presidente del Coni Marche, Fabio Luna. «La presenza dei vertici del Coni nazionale qui, oggi – ha affermato Luna – oltre ad essere un onore, ci dice che non siamo soli e che il Comitato olimpico è al nostro fianco in questa manifestazione che siamo orgogliosi di ospitare soprattutto perché è rivolta ai giovani ed alla promozione della cultura sportiva».

Oltre 4 mila piccoli atleti, dagli 11 ai 14 anni. Quarantatré le federazioni sportive e 13 le discipline associate. Dieci le località coinvolte, oltre a Senigallia, Ancona, Corridonia, Sirolo, Jesi, Chiaravalle, Castelfidardo, Fermo, Sassocorvaro, Camerano e 25 gli impianti ed i campi di gara principali che verranno utilizzati, oltre ad alcune strutture minori. Questi alcuni numeri dell'edizione, la quarta - illustrati dal vice presidente vicario del Coni Marche e delegato all'organizzazione del Trofeo, Scorzoso -, che si aprirà tra tre mesi.

Tanto sport, ma anche spettacolo, con la cerimonia di apertura, il 21 settembre in piazza Garibaldi, a Senigallia, e quella di chiusura, il 24 settembre alla Rotonda a Mare, sulla spiaggia di velluto. E poi gli eventi collaterali, con le visite guidate ai luoghi di interesse delle Marche, dalle Grotte di Frasassi alla Casa di Leopardi alla Basilica di Loreto al Palazzo ducale di Urbino. Perché il Trofeo Coni «deve far vivere al ragazzo che vi partecipa un'esperienza indimenticabile, un'emozione indelebile, oltre che un momento formativo ed agonistico» ha sostenuto il componente di Giunta Talento. E le Marche hanno tutte le carte in regola per regalare ai ragazzi ciò che il Coni si aspetta. A ricordarlo il segretario generale del Comitato Olimpico Fabbricini. «Le Marche sono una grande isola felice per lo sport, non solo per i campioni che esprime, basta dire scherma o pallavolo, ma anche per la grande capacità organizzativa. Sento di potervi dire già grazie da oggi, senza aspettare il 24 settembre, perché so che tutto riuscirà nel migliore dei modi». Arriva così dai vertici del Coni «un'iniezione di fiducia molto importante in questo momento per il nostro territoriole parole del presidente della commissione regionale Sport, Giacinti –. Arriva con il mettersi alla prova con questa iniziativa che vede lo spirito olimpico applicato ai più giovani. Un'iniziativa di sano agonismo che permetterà ai ragazzi di vivere anche un momento di formazione, di cultura e di assaporare un valore fondante per la vita di ciascuno di noi che è l'amicizia e poi porteranno con sé anche un pezzetto di Marche».