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Il consueto bilancio di fine anno del presidente del CONI Marche, Fabio Luna, descrive un 2020 di grande impegno del Comitato al fianco del movimento sportivo contro le difficoltà inedite dovute al Coronavirus: «Lo sport non si è mai veramente fermato»

 

Con il 2020 si chiude anche il quadriennio olimpico che segna la durata del mandato dei vertici del CONI. Il 13 marzo le elezioni per il Comitato marchigiano, il presidente Luna: «Quattro anni unici nella storia del CONI Marche: dal Trofeo CONI di Senigallia a “Marche in Movimento con lo sport di classe” fino alla riforma dello sport italiano ed alla pandemia»

 

Luna Secchi PorcarelliSarà ricordato come un anno senza precedenti anche per il mondo dello sport delle Marche il 2020 appena concluso. Anno della pandemia e delle Olimpiadi rinviate, delle grandi manifestazioni sospese. Ma anche anno di intenso lavoro per il CONI Marche, ancora di più al fianco del movimento sportivo non esente dalle inedite difficoltà emerse a causa dell’emergenza Covid-19. Un anno in cui non sono mancati anche importanti successi sportivi. «Abbiamo dovuto fronteggiare situazioni complicate e nuove – afferma il presidente del CONI Marche, Fabio Luna –, ma nonostante i problemi, il mondo dello sport non si è mai veramente fermato. Non lo ha fatto il Comitato regionale che già da marzo, ad inizio pandemia, si è attivato per fornire tutte le informazioni e l’aiuto necessari per consentire ad associazioni e società sportive di reggere il colpo e di riorganizzarsi. Abbiamo svolto un’importante azione anche di raccordo tra le istituzioni e gli operatori sportivi. E non si è fermato neanche il mondo sportivo che ha cercato, pur nelle limitazioni e nelle criticità del caso, di non interrompere il proprio lavoro, studiando nuove modalità di attività, come ad esempio la possibilità di allenamenti online, sia per grandi sia per bambini».

 

Un operato corposo dunque, quello del CONI Marche, anche in questo 2020 tanto particolare. Lo scorso anno si è aperto con la consueta partecipazione alla Bit di Milano, per la presentazione dei grandi eventi sportivi delle Marche, che ormai da tempo rappresentano anche un volano per il turismo e per l’economia del territorio. Oltre 50 le manifestazioni di maggior rilievo che erano presenti nel calendario, per buona parte cancellate o rinviate con lo scoppiare dell’emergenza sanitaria. Hanno comunque potuto svolgersi i Campionati di atletica al Palaindoor di Ancona, i Campionati italiani FISPES-FISDIR di atletica leggera, i Campionati di serie A1, A2 e B di ginnastica ritmica a Fabriano, la Final Eight 2020 di Coppa Italia a Pesaro, i Campionati di serie A e B di ginnastica artistica maschile e femminile ad Ancona, il Giro d’Italia Under 23 ad Urbino, la Tirreno-Adriatico (slittata da marzo a settembre), il Giro d’Italia (posticipato da maggio ad ottobre), i Campionati italiani femminili di Tennis ad Ancona  ed i Campionati italiani di Triathlon a San Benedetto del Tronto.

 

Ripartito, per il terzo anno consecutivo, anche il progetto “Marche in movimento con lo sport di classe”, iniziativa per la promozione dell’attività motoria nelle scuole primarie, fiore all’occhiello del CONI Marche. L’attività è iniziata il 7 gennaio 2020, coinvolgendo circa 2.500 classi della scuola primaria della regione, grazie anche al lavoro di circa 280 tutor contrattualizzati dal CONI Marche. Anche “Marche in movimento con lo sport di classe” ha dovuto però fare i conti con il nuovo Coronavirus. Ma l'attività non si è interrotta del tutto, grazie alla disponibilità del Centro Sportivo Italiano, degli insegnanti e dei tutor che sono riusciti a portare avanti il modulo “Scuola in movimento” inserendolo a pieno titolo nella nuova forma di didattica a distanza.

 

A marzo, con l’entrata in vigore del lockdown, l’inizio dei mesi più difficili. «L’attività ordinaria, intensa, ma in un certo senso anche routinaria, è stata completamente stravolta – spiega il presidente Luna –. Il Comitato regionale ha saputo però mettersi subito in moto per offrire i servizi di cui c’era bisogno. Si è trattato fin da subito di capire quali fossero le esigenze del mondo sportivo e soprattutto di fare in modo che lo sport venisse immediatamente considerato dalle istituzioni come uno dei settori più a rischio dell’economia del territorio. Il mondo sportivo di base, in particolare, così attivo e dinamico nella nostra regione e così ricco di soggetti, vive soprattutto grazie alle iscrizioni ed ai tesseramenti, con l’attività sportiva bloccata, si rischiava il tracollo. Grazie alla sensibilità nazionale ma anche ad una particolare attenzione della Regione Marche siamo riusciti a non far dimenticare il mondo sportivo, che ha potuto usufruire di contributi ed aiuti economici. Il che non ha risolto tutti i problemi e le preoccupazioni restano, ma è stata riconosciuta l’importanza del settore sportivo. Fatto fronte all’emergenza – prosegue Luna –, c’è stato poi tutto il lavoro di consulenza e supporto per consentire agli operatori di mettersi in regola con le nuove norme di sicurezza, quando si è iniziato a parlare di riaperture. Uno sforzo, organizzativo ed economico, enorme per le piccole società ed associazioni del territorio. Una sfida accettata con serietà ed impegno, anche se poi la fatica non è bastata a scongiurare una seconda chiusura con l’arrivo della seconda ondata». Tra le attività che il Comitato non ha mai stoppato, il rilascio dei pareri di regolarità tecnica per l’impiantistica sportiva, come anche gli incontri territoriali con il mondo sportivo provinciale e le amministrazioni comunali, grazie ai CONI di ciascuna provincia, nonché gli incontri con singole amministrazioni locali. «Durante i mesi di massimo rigore gli incontri si sono svolti tutti in videoconferenza – precisa il presidente –, in altre situazioni è stato possibile vedersi di persona, sempre nel rispetto delle regole di distanziamento sociale e contenimento del contagio, ma mai il Comitato ha perso il suo contatto con il territorio e le istituzioni, azione tanto più necessaria in un periodo come questo».

 

Durante i mesi di tregua dal virus, anche la ripresa del progetto Educamp, il centro estivo sportivo dedicato ai bambini dai 6 ai 14 anni. Sono stati 1400 i bambini ed i ragazzi coinvolti nei 13 Camp organizzati lo scorso anno con una nuova formula che ha visto le società e le associazioni sportive in prima fila nell’ideazione e nella gestione delle attività. A ripartire, anche l’attività dei Centri CONI, al momento con la sola formazione.

 

Durante tutto l’anno non ha mai visto interruzioni anche il lavoro svolto dalla Scuola regionale dello sport delle Marche, che ha continuato ad essere valido sostegno al mondo sportivo. Oltre alla consueta attività di formazione, svolta in videoconferenza e che ha visto moltissimi partecipanti, la scuola è stata punto di riferimento per il reperimento di informazioni ed approfondimenti, per il costante aggiornamento e supporto, relativi anche alle numerose nuove norme legate all’emergenza Covid: dalle regole di sicurezza sanitarie alle procedure per l’assegnazione di ristori e contributi ad associazioni, società ed operatori sportivi. Non hanno potuto svolgersi appieno, invece, i consueti progetti del CONI Marche all’interno dei carceri della regione. L’attività è stata regolarmente programmata, ma le limitazioni alla circolazione delle persone entrate in vigore da marzo ne hanno impedito il normale svolgimento.

 

Il 2020 è stato anche l’anno di un addio doloroso, quello al campione di atletica Master, icona dello sport ed esempio di vita, Giuseppe Ottaviani, scomparso il 19 luglio a 104 anni.

 

Un anno in cui non sono mancati i successi sportivi. Sicuramente il 2020 può essere ricordato come l’anno della ginnastica con la vittoria nel maschile del tricolore da parte della Virtus Pasqualetti Macerata. Da evidenziare anche il terzo posto della Giovanile Ancona e nel femminile del titolo italiano nella serie A1 della Ginnastica Faber Fabriano nel settore della Ritmica ed il quinto posto in classifica della Aurora Fano. Da ricordare anche i numerosi titoli italiani assoluti. Successi che, come di consueto, si sarebbero di certo celebrati durante le tradizionali Feste dello sport provinciali, appuntamenti imperdibili per il mondo sportivo marchigiano che puntualmente si ritrova a fine anno in un momento di grande condivisione e partecipazione. «Ovviamente le norme anti-assembramento e di contenimento del contagio non hanno permesso l’organizzazione delle Feste, la prima volta in oltre quarant’anni – afferma Luna –. Ma recupereremo. Gli eventi sono stati solo rinviati».

 

Il 2020 sarà anche ricordato come l’anno della prima Olimpiade slittata nella storia, con la calendarizzazione tra luglio ed agosto 2021 di Tokyo 2020. «Questo ha significato per molti nostri atleti e tecnici già qualificati un cambiamento radicale nelle loro vite – sottolinea il presidente –, penso ad esempio alla nostra Elisa Di Francisca che, qualificata, ora non parteciperà all’appuntamento del 2021. A tutti gli atleti e tecnici che, non senza difficoltà, ma con determinazione, hanno continuato la loro attività, va un abbraccio particolare, certo che sapranno rappresentare al meglio lo sport marchigiano alle Olimpiadi».

 

Nonostante il rinvio dei Giochi, per il Comitato nazionale e regionale, si chiude comunque il quadriennio olimpico, che segna la durata del mandato dei vertici dell’organismo. Il 13 marzo 2021 il mondo sportivo torna alle urne per eleggere il nuovo presidente e la nuova Giunta. Si avvia, dunque, alla scadenza il primo mandato del presidente Fabio Luna. «Quattro anni davvero memorabili – commenta Luna – e credo unici nella storia del CONI Marche e del CONI in generale. Non penso solo alla pandemia, con cui si chiude questo quadriennio. Ho iniziato il mio mandato – ricorda – con un evento senza uguali per il CONI Marche, ovvero il Trofeo CONI Kinder + Sport di Senigallia del 2017. Uno sforzo organizzativo poderoso, a pochi mesi dalla mia entrata in carica. La manifestazione dedicata alla promozione sportiva tra gli under 14 più importante per il CONI. Nelle Marche abbiamo visto arrivare oltre 3.100 ragazzi provenienti da tutta Italia, erano presenti 21 delegazioni nazionali con anche tre delegazioni straniere Canada, Stati Uniti e Svizzera. A questi si aggiungevano gli accompagnatori. Sono stati impiegati nell’organizzazione oltre 200 volontari, più tutto il personale del CONI Marche. Un’emozione, ancora oggi, da brividi. Non solo il Trofeo CONI – continua Lunanel 2018 è partito il progetto “Marche in movimento con lo sport di classe”, che rappresenta un unicum, così com’è stato sviluppato nella nostra regione, in tutta Italia. Per la prima volta un progetto di attività motoria nelle scuole è stato finanziato oltre che dal CONI Marche anche dall’Asur Marche, con la collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale, della Regione Marche, del CIP e del CSI. Il quadriennio è stato anche segnato nella nostra regione, dalle conseguenze del drammatico evento del terremoto del 2016 che ha sconvolto intere comunità nelle quali lo sport ha significato anche la possibilità di riprendere relazioni sociali, soprattutto per i più piccoli. E poi l’avvio nel 2019 della riforma dello sport italiano, cosa mai accaduta negli oltre cento anni di vita del Comitato olimpico. Una riforma non ancora del tutto compiuta, ma che ha già portato grandi cambiamenti, la quale ha richiesto anche un acceso confronto. Quattro anni insomma – conclude Luna – di grande impegno, rivolto oltre all’eccezionalità delle situazioni affrontate, soprattutto agli operatori del mondo sportivo, per far sentire loro la vicinanza e la costante presenza del CONI. Un impegno che spero di poter portare avanti anche nel prossimo quadriennio perché lo sport delle Marche possa crescere sempre di più».

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