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Vertice alla sede del Comitato regionale delle Marche tra Regione, Coni Marche e Coni nazionale per la revisione della banca dati delle strutture sportive del territorio, anche a seguito degli eventi sismici del 2016 che hanno arrecato danni all'impiantistica

Tra le novità, l'inserimento degli impianti privati e parrocchiali nel database consultabile al sito della Regione, del Coni e dei Comuni marchigiani

 

Riunione Impianti sportiviQuante sono le strutture sportive nelle Marche e quali caratteristiche hanno? Ed in particolare dopo gli eventi sismici del 2016 quali sono i danni subiti? È su questi interrogativi che si è aperta la riunione di ieri (17 maggio) alla sede del Coni Marche di Ancona, sull'aggiornamento dell'Osservatorio degli impianti sportivi. All'incontro hanno partecipato, oltre al presidente del Comitato regionale, Fabio Luna, anche il capo segreteria della presidenza della Regione, Fabio Sturani, il dirigente del servizio Sport della Regione, Sandro Abelardi ed i referenti nazionali del Coni, Francesco Romussi, direttore ufficio Gestione, Patrimonio e Consulenze impianti sportivi e Valentina Calvani, dirigente Territorio e Promozione.

Le Marche possiedono già, tra le prime regioni in Italia, una banca dati consultabile (dal sito del Coni, della Regione Marche e dei Comuni) degli impianti presenti sul territorio. Un database non solo numerico, ma che contiene anche caratteristiche qualitative delle strutture, quali, ad esempio, la presenza al loro interno di defibrillatore semiautomatico.

Il database è stato il frutto di un censimento basato su rilevazioni puntuali effettuate comune per comune da soggetti esperti. Un'indagine dalla quale è emerso che le Marche hanno una buona dotazione sportiva: 2.628 impianti e 6.349 spazi destinati all'attività sportiva. Si parla di una media di 1,7 impianti ogni mille abitanti. I defibrillatori presenti nelle strutture sportive sono, invece, 365. Numeri che fanno della regione adatta a sostenere un'offerta sportiva molto vivace e diversificata: quasi 5.500 società sportive ed oltre 200 mila tesserati.

Se già nelle intenzioni con cui è partito il progetto, l'Osservatorio sugli impianti sportivi doveva essere uno strumento dinamico, facilmente consultabile ed in costante aggiornamento, tale obiettivo ha assunto ancora maggiore importanza dopo il terremoto del 2016 che ha colpito pesantemente le Marche, senza risparmiare neanche l'impiantistica sportiva. Di qui la necessità di un incontro con i vertici nazionali del Coni e con la Regione per rivedere il censimento alla luce dei cambiamenti dovuti al sisma. Ma non solo. Tra le novità importanti introdotte e delle quali si è discusso ieri, l'inserimento nel database degli impianti privati e parrocchiali.

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