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Una soddisfazione tutta marchigiana: la sanatoria che eviterà le pesanti sanzioni comminate alle società sportive dilettantistiche non iscritte al Registro Coni, deriva dall’impegno del presidente del Comitato Provinciale di Pesaro Alberto Paccapelo che ha fatto presente il problema, da quello di Fabio Sturani all’interno del Consiglio Nazionale Coni e dell’onorevole Massimo Vannucci (originario di Macerata Feltria), che ha portato in Commissione Finanze la risoluzione convocando in audizione il direttore generale dell’Agenzia delle Entrate e i vertici del Coni centrale.
Il fatto. Nel 2004 il Coni ha istituito il registro delle società sportive: l’iscrizione – gratuita – è requisito essenziale per poter godere dei regimi fiscali agevolati.
Per difetto di comunicazione o ingenuità, in molti non hanno curato questo passaggio, pensando che l’affiliazione alle singole federazioni lo facesse scattare automaticamente.
Di conseguenza, quanti negli ultimi sei anni non hanno curato questo aspetto formale, si sono visti recapitare avvisi di accertamento per decine di migliaia di euro venendo equiparati dall’Agenzia delle Entrate a soggetti commerciali private.
I dati: 122.000 le società esistenti sul territorio nazionale, 18.000 quelle non iscritte, 2200 le “cartelle” già partite.
Nelle Marche, 5374 le società, di cui 600 non regolari.
“Il rischio era il disimpegno da parte dei tanti dirigenti che si sono ritrovati ad assumere una grave responsabilità patrimoniale – ha spiegato il deputato PD Vannucci -; la delibera assunta dal Coni che dichiara chiusa la questione sanando gli affiliati che dal 2004 al 2010 non hanno effettuato l’iscrizione, è un atto importante che fa uscire dall’incubo migliaia di club e di volontari e sostiene la funzione sociale dello sport. La delibera Coni è già definitiva, ma sarà cura della Commissione Finanze fornire un ulteriore indirizzo parlamentare al Governo”.
Sollevato il presidente Paccapelo: “Ringraziamo Vannucci per avere accolto questo grido di dolore realizzando questa importante sinergia di intenti; ora sta però alle società mettersi in regola senza ulteriore indugi”.
Il contenzioso è superato quanto all’atto formale, ma ovviamente non riguarda inadempienze di altro genere: ora le società hanno tempo fino al 31/12/2011 per perfezionare la propria posizione sul registro Coni relativa all’anno in corso e di qui in avanti dovranno essere diligenti.
“Nell’esprimere gratitudine all’onorevole per avere dato una risposta immediata a questa preoccupazione – ha aggiunto il presidente del Coni Marche Fabio Sturani – ribadiamo il massimo appoggio al mondo dilettantistico. Ma è paradossale che a fronte degli sforzi del Coni nella promozione sportiva e dei numerosissimi volontari che vi si dedicano con passione, emergano fatti come quelli assurti alla cronaca negli ultimi giorni.
I fenomeni del calcio scommesse e del doping ci indignano ed è assurdo che provengano proprio dai settori maggiormente privilegiati”.

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