
Dedica la sua prima vittoria sulla scena internazionale del tennis al padre, Sergio, suo coach e mentore. Camila Giorgi, 23 anni, nata a Macerata, ma da anni cittadina del mondo, anche grazie alla sua racchetta, ha conquistato il primo torneo Wta della sua carriera a Hertogenbosch, in Olanda. La giovane tennista marchigiana ha battuto in finale la svizzera Belinda Bencic, in due set, che le hanno così regalato il titolo. L'azzurra ha trionfato con il punteggio di 7-5 6-3 e in poco più di un’ora e mezza. È il secondo successo di un’italiana sull'erba di Hertogenbosch: quattro anni fa, fu la volta di Roberta Vinci. Per Giorgi, invece, è stata la quarta finale della carriera, la seconda del 2015 dopo quella persa a Katowice contro la Schmiedlova.
Prossimo obiettivo: Wimbledon. Per questo a giorni comincerà la preparazione a Eastbourne.

La Polisportiva Candia Baraccola Aspio con il patrocinio del CONI Marche e del Comune di Ancona organizza un convegno dal titolo Sport e Benessere: binomio imprescindibile ad ogni età che si svolgerà venerdì 19 giugno 2015 alle ore 16.00 presso la Sala riunioni del Comitato regionale del CONI Marche.
L’Ascoli Calcio ha battuto i detenuti del carcere di Marino del Tronto, ieri, mercoledì 10 giugno, nella partita disputatasi al campo del penitenziario. Ma a vincere è stato soprattutto lo sport ed il fair Play. Il match, a scopo sociale, è nato dalla collaborazione tra Coni nazionale, Coni Marche, Regione Marche ed il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria delle Marche (Prap), a conclusione del secondo anno di attività motoria e sportiva promossa e sostenuta dal Coni Marche all’interno dei carceri della regione.
Il fischio di inizio è arrivato alle 15.30, dopo un momento di preghiera con il cappellano del carcere. Poi il taglio del nastro al campo di calcio della casa circondariale, per mano della direttrice del carcere, Lucia Di Feliceantonio e del presidente del Coni Marche, Fabio Sturani, da poco riqualificato.
A seguire la partita in tribuna, i dirigenti dell’Ascoli Calcio, il Prefetto di Ascoli Piceno, Graziella Palma Maria Patrizi ed il Questore, Mario Della Cioppa. E per il Coni, la dirigente generale, responsabile dei Comitati territoriali, Cecilia D’Angelo, il presidente del Coni Marche, Fabio Sturani, il vice presidente Germano Peschini, il delegato del Coni Point di Ascoli Piceno, Armando De Vincentis.
Quaranta i minuti giocati con sano agonismo e fair play da entrambe le squadre, durante i quali a scendere in campo è stato soprattutto lo sport quale valore sociale di integrazione, contro ogni pregiudizio e discriminazione.
A conclusione del match, il Coni ha consegnato ad entrambe le squadre un trofeo, a ricordo dell’iniziativa.
“La presenza del Coni nelle carceri del territorio è un altro segno tangibile della volontà del Comitato olimpico, tanto a livello nazionale quanto a livello locale, di promuovere, attraverso la pratica sportiva e motoria tra i detenuti, il valore sociale, educativo e di integrazione dello sport”. Questo il commento del presidente del Coni Marche, Fabio Sturani. “L’iniziativa - ha proseguito -, è stata resa possibile grazie alla disponibilità dell’Ascoli Calcio ed alla collaborazione dell’ufficio Politiche sociali della Regione Marche e dei tecnici del Coni, a cui va il nostro sentito ringraziamento”.
La partita di ieri a Marino del Tronto, è solo una delle attività svolte dal Coni all’interno delle carceri delle Marche. Da anni il Comitato marchigiano, tra i primi in Italia, ha avviato progetti rivolti ai detenuti. Ad Ancona, nei penitenziari di Montacuto e Barcaglione, si può praticare il corpo libero ed il calcio nel primo e, nel secondo, la pallavolo ed il corpo libero. A Fermo, in entrambe le sezioni del penitenziario, si svolge il corpo libero. Nel carcere femminile di Pesaro, il Coni è presente con la danza sportiva, mentre nelle due sezioni del penitenziario di Fossombrone il calcio ed il corpo libero. I corsi sono attivi nei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre. Da quest’anno, l’attività del Coni Marche è stata inserita all’interno dell’accordo nazionale tra Ministero di Giustizia e Coni per la promozione dello sport nei penitenziari.

Camminare fa bene, previene e cura alcune patologie. A dirlo un corso della Scuola regionale dello sport del Coni Marche, evidenze scientifiche alla mano.
A supportare i dati, il primo intervento al Coni Marche del professor Giorgio Brandi, igienista, neo direttore della Facoltà di Scienze Motorie di Urbino
ANCONA, 09 GIUGNO 2015 – Cammino e guadagno salute. Non uno slogan, ma un dato di fatto. A riportarne i dati e le evidenze scientifiche, il corso della Scuola regionale dello sport del Coni Marche, tenutosi qualche giorno fa: “Cammino e guadagno salute”, appunto.
All’incontro era presente, per il suo primo intervento ad un’iniziativa del Coni Marche, il neo direttore della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino, Giorgio Brandi. Il contributo del professore è stato particolarmente qualificato e qualificante per l’occasione. Essendo un igienista, Brandi, ben conosce il tema che è stato affrontato. Tema al quale l’esperto è particolarmente sensibile ed impegnato in prima persona per diffondere un corretto stile di vita, che non può prescindere l’attività e motoria. A stabilirlo anche la Carta di Toronto per l’Attività Fisica che dichiara: “L’attività fisica promuove il benessere, la salute fisica e mentale, previene le malattie, migliora le relazioni sociali e la qualità della vita, produce benefici economici e contribuisce alla sostenibilità ambientale”. Così, le comunità, che per migliorare la salute promuovono l’attività fisica, possono ottenere molti di questi benefici offrendo una serie di opportunità facilmente accessibili nei diversi contesti di vita e di lavoro e per tutte le fasce d’età.
Camminare, dunque, come prevenzione, ma camminare anche come vera e propria cura di alcune patologie. Questo è ciò che descrivono i dati illustrati al corso della Scuola del Coni Marche. Nell’occasione, è stato presentato dall’autore anche il libro “La camminata. Due passi tra natura e sapere” di Vincenzo D’Onofrio.
Nonostante l’ottima partecipazione, dall’incontro è emerso come sia ancora molta la strada da fare perché l’idea del movimento quale aspetto chiave per una vita sana e per migliorare la propria salute si radichi tra le persone e nella società. Il valore dell’attività fisica, per il momento, appare un elemento acquisito più per i tecnici e gli addetti ai lavori che non per gente comune, segno che il lavoro di promozione ed educazione, che deve coinvolgere non solo il Coni, ma anche le istituzioni, politiche, sanitarie ed educative del territorio, non si può fermare.
#gns15.
Al via anche la campagna social dell’evento. È possibile anche per il pubblico postare in diretta foto, video e contenuti delle manifestazioni a cui si partecipa, attraverso i canali Twitter - @coninews, Instagram - @conisocial, Facebook – @coni e WhatsApp – 366/5722803
Sturani: “Un momento per dire grazie a chi quotidianamente si mette al servizio del territorio per diffondere la cultura sportiva e per ricordare che è necessario investire di più nel settore.
Lo sport è un diritto di ogni cittadino perché vuol dire salute, benessere ed una migliore qualità della vita”
ANCONA, 05 GIUGNO 2015 – Una giornata per celebrare lo sport in tutti i suoi aspetti. Divertimento, agonismo, benessere, salute, prevenzione, socializzazione, volontariato, spettacolo, sacrificio, educazione. Così sarà declinata nelle Marche la Giornata nazionale dello sport 2015 che cadrà domenica prossima, 7 giugno.
Dal nord al sud della regione, Comuni, associazioni e società sportive, ed i Comitati provinciali del Coni proporranno iniziative volte a coinvolgere persone di tutte le età, perché conoscano sempre meglio il mondo dello sport ed il suo valore sociale. Perché lo sport è un diritto di tutti i cittadini.
Al via anche la campagna social dell’evento: #gns15. Per chiunque partecipi alle iniziative in programma per la giornata di domenica prossima sarà possibile postare foto, video e contenuti delle manifestazioni attraverso i social media. I materiali pubblicati dovranno contenere tutti l’hashtag #gns15, menzionando i canali social del Coni:
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Nel capoluogo regionale a fare da apripista ai festeggiamenti, la tre giorni promossa dal Cus, dall’Unione rugbistica anconitana e dal Comitato regionale della Fidal, “Tutti per lo sport, lo sport per tutti”. Da oggi (5 giugno) al 7 giugno, alla Cittadella sportiva delle Palombare, ad Ancona. Da pomeriggio a sera, esibizioni sportive, presentazioni di libri e conferenze, concerti e stand gastronomici. Ma saranno 15 i Comuni della provincia dove domenica 7 giugno si celebrerà la Giornata nazionale dello sport. Oltre ad Ancona, Agugliano, Camerata picena, Castelfidardo, Cerreto d'Esi, Chiaravalle, Fabriano, Falconara marittima, Jesi, Maiolati spontini, Numana, Offagna, Osimo, Polverigi, Sassoferrato, Senigallia, Sirolo, Trecastelli. Impianti sportivi aperti a tutta la cittadinanza, dimostrazioni da parte di squadre ed atleti di varie discipline, camminate organizzate a piedi o in bicicletta, queste alcune delle attività previste dalle varie realtà della provincia.
Nella provincia di Ascoli Piceno, il Coni locale si fa in due per festeggiare al meglio la ricorrenza, con una manifestazione ad Ascoli Piceno ed una a San Benedetto del Tronto, oltre a quelle promosse dalle singole amministrazioni comunali e patrocinate dal Comitato provinciale. Ad Ascoli Piceno, piazza Arringo si trasformerà per l’occasione in un vero e proprio campo di gara. Una pista di atletica leggera da 60 metri sarà allestita nella piazza dove si potrà testare la propria velocità sotto l’occhio attento del quattrocentista italiano Alessandro Bracciali e del grande tecnico Carlo Vittori, allenatore della “Freccia del Sud”, Pietro Mennea. Iscrizioni ancora aperte. Per info:
Cinque i Comuni del Fermano che festeggeranno lo sport. Il capoluogo Fermo e poi Francavilla d'Ete, Montegiorgio, Porto Sant'Elpidio e Porto San Giorgio ricorderanno la Giornata nazionale con convegni ed iniziative sulla cultura sportiva e vari tornei, trofei e gare sul territorio.
A Macerata, oltre al capoluogo di provincia, celebreranno la Giornata nazionale dello sport i Comuni di Matelica, Montecassiano, Monte San Giusto e Treia. A Montecassiano, premiazione dei migliori atleti e delle migliori squadre del 2014 della cittadina, presso l’aula magna del Palazzo dei Priori, mentre a Monte San Giusto, si fischierà l’inizio del 1° Torneo di Hokey su prato. Si recuperano gli sport della tradizione locale a Treia con il Torneo di Tamburello a muro all’ Arena Carlo Didimi.
E le iniziative non mancheranno anche sul territorio provinciale di Pesaro-Urbino. Particolarmente interessante il programma del Comune di Isola del Piano, con il progetto “Luoghi di sport”, che vedrà per l’occasione manifestazioni sportive in piazza e in ambiente naturale, quali basket, pallavolo, arrampicata sportiva, corsa, orienteering, giochi popolari. Il progetto è stato curato, per conto del Coni, dall’animatore-operatore Stefano Marcucci, e supportato dagli esperti del settore Andrea Farnese, Gianluigi Fabbri e Francesco Marcucci.
“Come ogni anno la Giornata nazionale dello sport rappresenta un momento fondamentale per diffondere capillarmente sul territorio la cultura sportiva”, queste le parole del presidente del Coni Marche, Fabio Sturani. “Le Marche - continua - rappresentano una delle regioni con la più numerosa e qualificata offerta sportiva d’Italia, potendo contare anche sull’impegno di quanti, spesso senza alcun ritorno economico, mettono al servizio della comunità la loro esperienza, le loro conoscenze, il proprio tempo. È anche per dire grazie a loro che ogni anno si festeggia, anche sul territorio regionale, la Giornata nazionale dello sport. Lo sport è qualcosa che va oltre la singola gara o il singolo campionato. È uno dei valori su cui si misura il progresso di un Paese e di una comunità in termini culturali, civici, di salute e benessere, di educazione. Giornate come quella del 7 giugno allora - conclude Sturani - servono per ricordare tutto questo e per sottolineare che sullo sport è necessario investire di più, anche nella nostra regione, per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Perché lo sport è un diritto di tutti”.