
L’1 e il 2 settembre ad Ancona tornerà per il terzo anno la manifestazione “Noi in gioco per la Macroregione Adriatico Ionica”, il torneo internazionale di calcio a 11 per la categoria Giovanissimi organizzato dalla Giovane Ancona.
Per ulteriori dettagli: http://www.giovaneancona.it/1/torna_per_il_terzo_anno_il_trofeo_noi_in_gioco_per_la_macroregione_10526138.html

Dal 1° settembre prossimo per Enti locali, società, associazioni sportive ed enti di promozione sportiva sarà possibile fare richiesta di accesso ai contributi
Una misura concreta per la messa a norma degli impianti sportivi che dovranno essere dotati dell’apparecchiatura salvavita da febbraio 2016.
Passo successivo, la formazione del personale per l’utilizzo dello strumento di sicurezza
La Regione stanzia 400 mila euro per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici. È quanto deciso con la delibera dello scorso 27 luglio. Dal 1° settembre prossimo e fino al 24 settembre, proprietari o gestori di impianti sportivi e società sportive dilettantistiche potranno fare richiesta del contributo per la dotazione dello strumento salvavita. Una misura concreta per mettere in atto le linee guida del ministero della Salute che prevedono l’obbligo a carico delle società sportive, a partire dal 3 febbraio 2016, di dotarsi di un defibrillatore, garantendo la disponibilità, oltre che dell’apparecchio, anche di personale autorizzato ad utilizzarlo durante allenamenti e gare.
Il Coni Marche è stato capofila per l’applicazione della nuova norma ministeriale. È dimostrato, infatti, che una defibrillazione precoce, per le persone colpite da arresto cardiaco extra-ospedaliero, spesso rappresenta il sistema più efficace per garantire le maggiori percentuali di sopravvivenza. Particolarmente importante risulta, quindi, incentivare la disponibilità di defibrillatori nei luoghi dove si pratica attività fisica e sportiva, essendo l’arresto cardiaco più frequente che in altri contesti.
Ben presto, dunque, grazie anche al sostegno finanziario di Palazzo Raffaello, nelle strutture sportive delle Marche sarà possibile disporre di uno strumento in grado di garantire maggiore sicurezza al loro interno. Passo successivo, che vedrà sempre la collaborazione tra Coni Marche e Regione, sarà la formazione del personale adibito all’utilizzo del sistema salvavita.
Intanto si parte con i finanziamenti messi a disposizione dell’ente regionale per la copertura delle spese per defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) - che devono essere marcati CE come dispositivi medici ai sensi della vigente normativa comunitaria e nazionale (Dir. 93/42/CEE, D.Lgs. 46/97) - da acquistare entro il 2015. Il fondo complessivo stanziato dalla Regione è di 400 mila euro.
Chi può accedere al contributo? Enti locali in forma singola o associata, in qualità di soggetti proprietari o gestori di impianti sportivi, il Comitato regionale del Coni Marche, del Cip e le federazioni sportive, gli istituti scolastici e le Università delle Marche, le società e le associazioni sportive affiliate e le federazioni sportive o discipline associate o egli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni o dal Cip.
Le domande potranno essere presentate al servizio Emigrazione, Sport e Politiche giovanili della Regione Marche, dalle ore 10 del 1° settembre alle ore 13 del 24 settembre 2015. Tutti i soggetti richiedenti, al momento della presentazione della domanda, devono: non avere finalità di lucro, essere dotati di codice fiscale o partita iva ed essere riconosciuti dal Coni o dal Cip.
L’importo del contributo regionale erogabile ai soggetti aventi diritto sarà pari al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto del defibrillatore e comunque non superiore a 600 euro per ogni apparecchiatura. Nel caso, alla chiusura del bando, vi fosse ancora disponibilità finanziaria, il limite del 60% potrà essere aumentato per tutte le istanze giunte al servizio Sport regionale, fino ad esaurimento delle risorse.
La procedura di presentazione delle richieste di finanziamento è da effettuarsi esclusivamente online, secondo le modalità spiegate al link http://www.sport.marche.it/News/tabid/100/ItemID/28/Default.aspx, e prevede il possesso da parte dell’utente di uno strumento di autenticazione riconosciuto dal framework regionale fed-cohesion http://cohesion.regione.marche.it/testcohesion/ .

la Regione Marche, con la Misura 3 della Deliberazione di Giunta n. 598 del 27.07.2015, concede contributi ai soggetti beneficiari come sotto specificati, per l'acquisto di Defibrillatori Semiautomatici Esterni (DAE).
Possono presentare la domanda:
- Enti Locali
- Istituti scolastici e Universtità delle Marche;
- Società e Associaizoni Sportive.
Sono eslcuse le Società, Associzioni e Federazioni che svolgono attività sportiva con ridotto impegno cardiocircolatorio, quali bocce (ecluse bocce in volo), bilairdo, golf, pesca sportiva di superfice, caccia sportiva, sport di tiro, giochi da tavolo e sport assimilabili.
Scarica l'estratto del decreto relativo al contributo.
Ulteriori notizie sul link della regione: http://www.sport.marche.it/News/tabid/100/ItemID/28/Default.aspx

Si è conclusa la prima fase del progetto sperimentale che prevede specifiche analisi di sangue ed urine per chi pratica attività agonistica tra i 14 ed i 18 anni. Una misura in più per praticare lo sport in sicurezza
Ora via alla seconda fase, con il report sullo stato di salute della popolazione sportiva under 18 delle Marche.
Sono 374 gli atleti marchigiani dotati del nuovo passaporto ematochimico. I giovani sportivi da oggi hanno così uno strumento in più per praticare in sicurezza l’attività agonistica e per tutelare la propria salute.
Si è conclusa lunedì 27 luglio la prima fase del progetto sperimentale lanciato lo scorso novembre dal Coni Marche, in collaborazione con Giunta e Consiglio regionale, Asur Marche e Medicina dello Sport delle Marche, in applicazione della nuova Legge regionale dello Sport, che pone grande attenzione ai temi legati alla prevenzione della salute degli atleti, volta anche a ridurre i costi sociali e sanitari.
Le Marche sono la prima regione d’Italia ad aver introdotto il passaporto ematochimico, una sorta di “libretto della salute” per gli atleti tra i 14 e i 18 anni. Un nuovo tipo di certificazione che si aggiunge, analizzando diversi ed ulteriori parametri medici, all’idoneità sportiva per l’attività agonistica degli under 18, che resta obbligatoria.
L’intervento ha coinvolto società sportive del territorio regionale ed è finalizzato alla verifica della possibilità di introdurre il passaporto ematochimico che, in questa fase di prima applicazione della nuova norma, non ha carattere di obbligatorietà.
Nella sede del Coni Marche, al PalaRossini di Ancona, è stata fatta una prima generale ricognizione delle attività svolte e, alle società che hanno preso parte all’attuazione del progetto, è stato assegnato un significativo riconoscimento, consistente in voucher che potranno destinare all’acquisto di attrezzature e materiali sportivi. Alla consegna dei riconoscimenti erano presenti il referente per il Coni Marche, Germano Peschini, il dirigente del servizio Sport della Regione, Sandro Abelardi, il dirigente dell’Agenzia regionale sanitaria, Giuliano Tagliavento.
Nei mesi scorsi, 374 giovani tesserati di 23 società sportive, selezionate nelle 5 province della regione, per costituire un campione significativo da analizzare, si sono sottoposti volontariamente, con il consenso dei genitori, ad una batteria di specifici esami del sangue e delle urine, completamente gratuiti per le famiglie. Gli screening sono stati eseguiti nei centri di medicina dello sport del sistema sanitario pubblico regionale. Gli esiti degli esami saranno spediti direttamente alle famiglie degli atleti e andranno a costituire una prima banca dati del passaporto ematochimico.
Si apre ora la seconda fase del progetto, che prevede la redazione di un report specifico, stilato sulla base dei risultati dello screening, analizzati in maniera aggregata e completamente anonima, che servirà ad acquisire elementi di conoscenza importanti sullo lo stato di salute complessivo della popolazione sportiva delle Marche nella fascia d’età 14-18 anni. L’indagine sarà svolta dall’Asur e dal Servizio Salute della Regione Marche.
Chiusa la sperimentazione, l’obiettivo è replicare il progetto anche per il 2015, fino a farne una prassi.

Da oggi e fino al 31 dicembre 2015, si darà risposta a 1.500 richieste nelle province di Ascoli e Fermo per le visite per l’idoneità sportiva agonistica degli under 18
Taglio alle lista di attesa e ad una tassa ingiusta per le famiglie. Si riafferma il diritto alla gratuità del servizio ed alla tutela della salute dei giovani atleti
Siglata la convenzione tra Asur Marche e Centro di medicina dello sport di Ascoli Piceno per il rilascio gratuito dell’idoneità sportiva agli under 18. La struttura privata, da oggi convenzionata con la Regione Marche, presterà il servizio per la provincia di Ascoli Piceno e per quella di Fermo.
Si amplia ancora, dunque, l’offerta per le famiglie della Regione. La nuova convenzione con il Centro di Ascoli si aggiunge infatti alle altre 3 stipulate per la provincia di Ancona qualche settimana fa. Da oggi e fino al 31 dicembre, per i genitori degli atleti minorenni che praticano attività agonistica sarà possibile prenotare la visita presso la struttura senza sostenere alcun costo. Grazie ad una copertura finanziaria di 68 mila euro, assicurata dall’Asur Marche, entro la fine dell’anno il Centro potrà effettuare 1.500 visite mediche.
Grazie all’impegno del Coni Marche ed alla collaborazione della Regione, la firma dell’accordo è un’ulteriore risposta concreta ai problemi delle lunghe liste di attesa nelle strutture pubbliche. Nel 2014 sono stati oltre 13 mila (dato in crescita, erano 9.578 nel 2013) i genitori degli atleti under 18 costretti a rivolgersi a centri privati a pagamento per ottenere il certificato di idoneità sportiva obbligatorio. Un taglio deciso, dunque, anche a quella che era diventata di fatto una tassa ingiusta per le famiglie degli atleti minorenni marchigiani, obbligate a sostenere ogni anno una spesa tra i 60 e gli 80 euro nei centri privati, non trovando posto nelle strutture pubbliche.
La stipula della convenzione rappresenta anche un passo fondamentale nel riaffermare il diritto alla gratuità delle visite di idoneità sportiva per gli under 18, sancito sia dalla legge nazionale sia da quella regionale sullo Sport, che è anche, e soprattutto, diritto alla tutela della salute dei giovani atleti.
Ora, nell’intero territorio regionale, con un investimento complessivo di 250 mila euro da parte dell’Asur, sarà possibile evadere 5.500 richieste di visita, entro il 31 dicembre, dimezzando quasi le liste di attesa. Con la firma per il centro di Ascoli Piceno, e dopo quelle sottoscritte con le 3 strutture della provincia di Ancona, si completa la mappa regionale dei centri di medicina sportiva convenzionati per le Marche. La provincia di Pesaro poteva, infatti, già contare su 5 strutture, mentre quella di Macerata su 2.
Come avvenuto per i centri dell’Area Vasta 2 di Ancona, anche per Ascoli Piceno e Fermo, Regione Marche, Coni regionale, e Asur hanno concordato di suggerire, tanto al Centro di medicina dello sport di Ascoli Piceno quanto alle società sportive, di frazionare le richieste di visita medica durante tutto l’arco dell’anno, evitando l’accumulo di richieste in concomitanza con l’inizio dei campionati, che finora ha contribuito all’allungamento delle liste di attesa.
Il Centro di medicina dello sport di Ascoli Piceno, situato in via De Dominicis, è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 20.30 ed il sabato dalle 8.30 alle 12.30, ed è contattabile al numero 0736/349708 o via mail all’indirizzo: