
ProgettoFIT 4 HEALTH
Grant Agreement EAC-2013-0476
Ancona, 11 giugno 2015
Conferenza Finale
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Giovedì 11 giugno si terrà la Conferenza Finale del progetto FIT 4 HEALTH, dal titolo “HEALTHY AND SAFETY SPORT: come prevenire i rischi per i giovani atleti?”.
Il progetto FIT 4 HEALTH, finanziato dalla commissione Europea nell'ambito del programma europeo per lo sport, ha avuto come obiettivo generale quello di migliorare la prevenzione e la protezione nella pratica sportiva, specialmente per ciò che concerne i giovani atleti, evitando effetti collaterali come infortuni e sovrallenamento e migliorando le condizioni di sicurezza degli ambienti sportivi.
Il progetto, in 18 mesi di lavori, ha previsto, tra i diversi output, lo sviluppo di piani per la gestione dei rischi e la prevenzione/protezione dagli infortuni per gli atleti coinvolti nelle discipline sportive prese ad esame (pallavolo, cricket, basketball, baseball finlandese e atletica) e la conseguente elaborazione e disseminazione di un pacchetto sintetico e pratico di “Golden Rules” da applicare nei singoli paesi. Per far questo, nell’arco del progetto, sono state condotte inchieste e favoriti incontri tra gli stakeholder del settore, con l’organizzazione di tornei sportivi e workshop nei cinque paesi del partenariato.
La Conferenza Finale del progetto FIT 4 HEALTH si inserisce in una due giorni, 11 e 12 giugno, in cui i partner di progetto, provenienti da Italia, Bulgaria, Inghilterra, Finlandia e Croazia, si riuniranno per l’ultimo tavolo tecnico.
La Conferenza Finale del progetto FIT 4 HEALTH sarà l’occasione per presentare i risultati di progetto agli stakeholder del settore, alla stampa e ad un pubblico internazionale.
L’evento si terra presso la sala conferenze Terzo Censi del Comitato regionale CONI Marche (PalaRossini di Ancona) a partire dalle ore 17:30.
Per maggiori informazioni sul progetto:

Mancato per un soffio il doppio titolo, per un punto il team di Civitanova Marche vede strapparsi il primo posto nel Campionato italiano
Il vice presidente Gian Luca Gagliardi: “Abbiamo giocato a testa altissima. Ora puntiamo a vincere la Supercoppa il 12 settembre”
Alza al cielo la Coppa Italia la Asd Sordi Citanò di Pallamano. A Torino, il team civitanovese conquista il trofeo, imponendosi sulla Gss Torino, che però strappa per un punto alla Citanò (22-21) il titolo di campioni di Italia 2015.
Con il risultato di 17-13, invece, i ragazzi della Asd Sordi Citanò vincono per il terzo anno consecutivo la Coppa Italia ed ora puntano diretti alla Supercoppa italiana di Pallamano che si terrà il 12 settembre a Porto Potenza Picena. Intanto la squadra incassa anche altri due trofei: quello per miglior portiere e miglior cannoniere.
Nonostante la gioia per il risultato di Coppa, resta un po’ di amaro in bocca per il secondo posto in campionato, ma nessuna recriminazione, vista l’ottima prestazione della squadra. “Sono molto dispiaciuto - ha commentato Gian Luca Gagliardi, giocatore e vice presidente Asd Sordi Citanò -, ma abbiamo giocato col sangue ed a testa altissima. Abbiamo lottato fino all'ultimo secondo. Grande resta comunque la soddisfazione per la vittoria della Coppa Italia, la terza consecutiva dopo quella del 2013 e del 2014. Confermeremo il titolo - ha continuato - anche il prossimo anno e proveremo a vincere ancora il 12 settembre la Supercoppa italiana”.
Nel guardare ai successi ottenuti ed a quelli ancora da portare a casa, il vice presidente Gagliardi ha espresso poi la propria gratitudine, e quella di tutta la squadra, al Comitato paralimpico delle Marche ed al suo presidente Luca Savoiardi, ed a tutto il Coni Marche, lanciando poi un appello alla Regione. “Vi ringraziamo di cuore - ha detto Gagliardi rivolto a Cip e Coni -, il vostro potere è la nostra forza. Siamo ottimisti per lo sport marchigiano per questo 2015 e speriamo che la Regione Marche continui a dare il suo contributo al mondo sportivo del territorio”.

Nel 2015 sarà possibile dimezzare le liste di attesa per le visite e rispondere a 5.500 famiglie
Sturani: “Un risultato importante dopo una battaglia lunga tre anni. Una misura concreta contro quella che era diventata una tassa ingiusta sullo sport per le famiglie marchigiane e per riaffermare il diritto alla gratuità del servizio ed alla tutela della salute dei giovani atleti”
Pronte le convenzioni Asur Marche con i centri di medicina sportiva privati per le visite per l’idoneità agonistica degli under 18. Concluse le procedure amministrative per l’Area Vasta 2, quella relativa alla provincia di Ancona, dove sono state selezionate 4 nuove strutture. È alla fase di aggiudicazione, invece, l’iter per l’Area Vasta 5, quella che fa riferimento alla provincia di Ascoli Piceno, dove sono previste altre due convenzioni, una per Ascoli Piceno ed una per San Benedetto del Tronto.
Ad Ancona non manca che la firma per l’accreditamento dei nuovi centri. Le famiglie degli atleti minorenni potranno così contare a breve su 4 strutture in più che, come previsto tanto dalla legge nazionale quanto da quella regionale sullo Sport, effettueranno gratuitamente le visite per l’idoneità sportiva agonistica dei minorenni. I centri selezionati dal bando, apertosi all’inizio dell’anno, sono: Senasport a Senigallia, JesiLab a Jesi, Biocenter a Osimo e ad Ancona. Uno step in più da fare invece nell’Area Vasta 5 di Ascoli, in fase di aggiudicazione delle ulteriori due strutture da convenzionare, una nel capoluogo di provincia e l’altra a San Benedetto.
Ben presto così le Marche saranno in grado di dare risposta a circa 5.500 famiglie delle 13 mila che nel 2014 (dato in crescita, erano 9.578 nel 2013) sono state costrette a rivolgersi a centri privati a pagamento per ottenere il certificato di idoneità sportiva, obbligatorio per i propri figli minorenni, a causa delle lunghissime liste di attesa nei centri pubblici. La carenza di offerta di strutture pubbliche o convenzionate ha portato così negli anni ad un aggravio di costi per le famiglie dei ragazzi marchigiani che praticano attività agonistica.
“Dopo tre lunghi anni di battaglie siamo riusciti ad ottenere una prima importante risposta al problema”. Commenta il presidente del Coni Marche, Fabio Sturani. “Ciò significherà per questo 2015 - prosegue - all’incirca dimezzare le liste di attesa per il servizio ed abolire quella che era di fatto diventata una tassa ingiusta sullo sport per buona parte delle famiglie marchigiane. È un passo molto significativo - continua ancora Sturani -, perché vuol dire affermare quello che è un diritto sancito sia dalla legge nazionale sia da quella regionale sullo Sport, vale a dire la gratuità delle visite di idoneità sportiva per i minorenni, che è anche, e soprattutto, diritto alla tutela della salute dei nostri giovani atleti. Una risposta importante, con un investimento di 250 mila euro da parte dell’Asur Marche, ma di transizione - sottolinea il presidente del Coni -. Non solo perché la domanda resta comunque maggiore dell’offerta, ma anche perché sarà necessario trovare soluzioni per il 2016”.
Intanto, per avviare al meglio le nuove convenzioni, è in calendario per la prossima settimana un incontro operativo tra Asur Marche, nuovi centri privati convenzionati e Coni Marche. “La riunione - conclude Sturani - servirà a definire la programmazione delle visite, in modo da ridurre al massimo le liste di attesa ed offrire il miglior servizio alle famiglie”.
Mutui a tasso zero per gli impianti sportivi di base: quali i criteri per partecipare al bando? Quali le procedure per ricevere il finanziamento? Tutto questo verrà spiegato nei due convegni promossi dalla Scuola regionale dello Sport del Coni Marche e dall’Istituto di credito sportivo, che si terranno a Fermo e Fano, rispettivamente il 7 e l’8 maggio 2015. I due convegni saranno dunque i luoghi ideali per fugare qualsiasi dubbio e chiedere tutte le informazioni necessarie direttamente agli esperti del Coni e dell’Ics.
A pochi mesi da quello per le palestre scolastiche si è aperto ora il bando per finanziamenti agevolati per gli impianti sportivi di base. Ancora una volta è l’Istituto di credito sportivo, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito del progetto “1000 cantieri per lo sport”, a concedere mutui con l’abbattimento totale della quota interessi, della quale si farà carico l’Ics fino ad un tetto massimo di 150 mila euro.
Ristrutturazioni, ammodernamenti, ampliamenti, completamenti delle strutture, questi gli interventi ammessi dal bando. Ma è possibile finanziare anche la riconversione, la manutenzione e la messa in sicurezza degli edifici, compresa la bonifica dall’amianto, così come l’acquisto di nuove attrezzature, per gli impianti sportivi di base esistenti. Non solo, sarà possibile anche presentare progetti per realizzarne di nuovi, purché abbiano le seguenti caratteristiche: massimo 500 posti per il pubblico negli impianti al coperto e 2 mila posti per il pubblico per gli impianti all’aperto.
Nelle Marche sono previsti almeno 18 interventi per oltre 2,7 milioni di investimenti. Gli ammessi al bando potranno ottenere mutui a tasso zero per una durata di 15 anni per gli Enti locali o 10 anni per tutti gli altri beneficiari. Possono presentare domanda, infatti, oltre a Comuni e Provincie, anche le associazioni e le società sportive dilettantistiche, le parrocchie ed enti religiosi, le Onlus, le federazioni sportive, gli enti di promozione e le discipline associate.
Un’opportunità importante e da non perdere per le Marche, come dimostrato dal precedente bando, rivolto ad interventi sulle palestre scolastiche, grazie al quale la regione ha visto il finanziamento di 50 progetti, invece dei 12 inizialmente previsti. Per questo e per agevolare la partecipazione dei soggetti interessati, la Scuola regionale dello Sport del Coni Marche, con la collaborazione dell’Ics, ha organizzato due appuntamenti sul territorio per illustrare il bando.
Il primo a Fermo, il 7 maggio prossimo, alle 17.30, alla Sala dei Ritratti a Palazzo Dei Priori, Piazza del Popolo. Ad intervenire, Fabio Sturani, presidente Comitato Regionale Coni Marche, con una relazione su “L’impiantistica sportiva nei comuni marchigiani: una opportunità per la riqualificazione”, ed Eduardo Gugliotta, responsabile ufficio supporto commerciale e marketing dell'Istituto di credito sportivo, che entrerà nello specifico, spiegando i criteri per accedere alla concessione dei prestiti.
Il secondo appuntamento si terrà l’8 maggio prossimo a Fano, alle 17.30, alla Sala panoramica del Tag- Hotel, Via Luigi Einaudi 2/a. Stesso programma di Fermo, alla presenza del presidente Coni Marche Sturani e dell’esponente Ics Gugliotta.
Le iscrizioni ai due convegni sono ancora aperte e dovranno essere effettuate on line tramite il sito internet http://www.marche.coni.it previa registrazione all’Area riservata, via fax al numero 06.32723510, o inviando una mail all’indirizzo
Le domande per accedere al bando, invece, dovranno essere presentate mediante invio pec all’indirizzo

Il corso della Scuola regionale dello Sport del Coni Marche ha illustrato come rendere gli impianti sportivi energeticamente efficienti e meno costosi da gestire
Partito un progetto sperimentale sulla piscina di Chiaravalle, grazie alla collaborazione Coni Marche-Università Politecnica, all’interno del progetto europeo SportE2 sviluppato dall’ateneo dorico
Risparmiare sulla gestione delle strutture sportive? Si può. Il corso della Scuola regionale dello sport del Coni Marche “Ottimizzare la gestione energetica degli impianti sportivi”, tenutosi sabato 18 aprile, ad Ancona, ha spiegato come.
La diffusione delle tecnologie derivate dal mondo dell’Ict (Information and communication technologies) ha aperto nuovi orizzonti anche per la gestione energetica delle strutture sportive. Così l’efficienza energetica, in questo settore, diventa oltre che “una scelta etica anche un’ottima soluzione economica”, come ha sottolineato nel suo intervento l’ingegnere Francesco Romussi, direttore generale Gestione patrimonio e consulenza impianti sportivi Coni Servizi Spa.
Utilizzare una minor quantità di energia, garantendo gli stessi servizi e la stessa funzionalità delle strutture, diminuendo, di conseguenza, i costi delle bollette è, in estrema sintesi, quello che si intende per ottimizzazione energetica degli impianti sportivi. Un risparmio notevole sulla gestione degli edifici se si considera il considerevole fabbisogno energetico, che si tratti di quello elettrico o di quello termico, di palestre, piscine, campi da gioco.
Tre gli interventi principali, illustrati da Romussi, per migliorare i consumi nelle strutture: riduzione del prezzo di acquisto dell’energia, riduzione del fabbisogno energetico e produzione di energia in maniera efficiente, con l’istallazione, ad esempio, di pannelli fotovoltaici e impianti microeolici. È da queste tre linee guida che devono partire le azioni conseguenti per rendere un impianto sportivo energeticamente efficiente. Il che significa, concretamente, un risparmio di energia e un abbattimento di costi che può andare dal 10 al 40% su ogni impianto, a seconda degli interventi effettuati. Percentuali che possono crescere utilizzando soluzioni integrate. Una riduzione dei consumi che comporterebbe un risparmio enorme dei quantitativi di energia utilizzati in tutta la regione considerando che i soli impianti sportivi pubblici dei Comuni marchigiani sopra i 15 mila abitanti sono 1474.
Il Coni Marche, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche, ha dato il via ad una prima fase sperimentale di ottimizzazione energetica della piscina di Chiaravalle, all’interno di SportE2. Si tratta di un progetto europeo per lo sviluppo dell’approccio, la metodologia e le tecnologie dedicati al risparmio energetico proprio degli impianti sportivi, realizzato da un consorzio europeo di eccellenze, di cui fa parte anche la Politecnica. Il progetto è stato presentato sabato scorso nell’ambito del corso della Scuola regionale dello sport del Coni, dal rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi, e dal docente Gian Marco Revel, coordinatore scientifico SportE2 e delegato del rettore per la progettazione Eu.
Nelle sperimentazioni condotte a livello europeo e dalla stessa Politecnica si è visto che l’adozione delle soluzioni proposte da SportE2 su alcune piscine ha prodotto la riduzione del 30% di emissioni di CO2.
“Da oggi iniziamo questa importante collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche - ha affermato il presidente del Coni Marche, Fabio Sturani -, che consentirà di avere una consulenza su base territoriale, ottimizzando risorse e spese tecniche. Si partirà dalla piscina di Chiaravalle per valutare le prime soluzioni possibili”.